Denominazione: Romitorio di S. Solomo
Ubicazione: Via provinciale Botrugno- Sanarica, località Macchia
Tipologia: pianta quadrangolare, coperta a spioventi ad incannucciata:
cannizzu.
Orientamento: Ovest - Est
Fruizione: Nessuna
STORIA
Epoca: XVIII sec
Autore: Ignoto capomastro salentino
Maestranze: Salentine
Note: L'edificio, di forma quadrangolare, sorge sul lato meridionale
posto a destra della chiesa di S. Solomo ed è orientato verso Ovest.
Possiede due porte di accesso - una verso l'esterno e l'altra che immette
nella chiesa - più due grandi stipi incassati nel muro. Il focolare,
posto a destra della porta d'ingresso, è costituito da un camino per
gli usi domestici dell'oblato addetto al servizio della chiesa. La copertura
è a spioventi con tecnica a incannucciata, mentre il manto di copertura
è a coppi tradizionali come quello della chiesa. La porta d'accesso
introduce in un cortile chiuso che comprende tutta la parte restante della
fiancata del sacro edificio non occupata dalla fabbrica del romitorio. Questa
particolare tipologia architettonica è molto diffusa nell'area dell'antica
Terra d'Otranto ( le attuali province di Lecce, Brindisi, Taranto e, fino
al 1663, Matera ) e la si trova ubicata attigua alle chiese esistenti fuori
dai centri abitati; ma non mancano esempi neppure all'interno degli agglomerati
urbani.

CONSERVAZIONE
" Interventi eseguiti: anno 2000: restauro completo insieme con la Chiesa.
" Interventi previsti: in assenza di una precisa destinazione d'uso,
la Scuola Media di Botrugno avanza formale richiesta al Comune di Botrugno
e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici per il Paesaggio della Puglia
di Bari per l' adozione del complesso Architettonico di San Solomo, costituito
dalla Chiesa, dal romitorio e dalle pertinenze relative. Gli studenti di Botrugno
potranno così fruire di uno spazio privilegiato per la realizzazione
delle manifestazioni culturali, relative al territorio della propria città
e di interesse formativo.
BIBLIOGRAFIA
PAPA Vito, Botrugno da casale a comune, Cavallino, Capone editore, 1989