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Progetto "In viaggio... tra segni simboli pregiudizi e immaginari"

Ricerca realizzata dagli studenti della Classe terza B>>> , guidati dall'esperto esterno Giovanni Giangreco (Soprintendenza ai Beni Culturali) e dai docenti tutor: Bice De LumŔ, Daniela Antonaci, Bruno Nicolardi e Gilda Strambaci.



CHIESA DELLA MADONNA ASSUNTA


Facciata Denominazione: Chiesa della Madonna Assunta (già di S. Nicola e poi di S. Maria degli Angeli)
Ubicazione: via Nazario Sauro, (già: via Pozzelle, vico Pozzelle)
Tipologia: pianta ad aula unica absidata voltata a spigolo alla leccese con torre campanaria addossata al lato sinistro.
Orientamento: Ovest - Est
Fruizione: aperta al culto
Note: la chiesa è sede della Confraternita dell’Assunta. Dai documenti risulta che questa Chiesa ha ospitato la sede della parrocchia fino al XVIII secolo.

STATO GIURIDICO
- Definizione Canonica: Chiesa Confraternale.
- Proprietà: Confraternita dell’Assunta
- Dati Catastali: foglio 6 particella A


STORIA
- Epoca: Secc. XIV; XVII; XVIII; XIX
- Autore: ignoto architetto salentino
- Maestranze: salentine¸ campanile: Michele Penza di Botrugno.
- Iscrizioni: esterno
Facciata, cuspide, base della scultura dell’Immacolata: “[…] 1815”
Sul portale: “AVE MARIA”.
interno
Navata centrale, pavimento, ingresso: “ IL POPOLO / LA / COMMISSIONE / P.(ALMA LUCA)
B.(IASCO GIOVANNI) V.(ERGARI UMBERTO) / 1950 ” / ;
abside, lato sinistro, S. Basilio (?), cartiglio: ( in greco )
lato destro, S. Nicola (?),cartiglio: ( in greco)

Note:

La Chiesa dell’Assunta si trova nel sito un tempo occupato dalle Puzzelle in prossimità della strada che conduce a Sanarica. Il primoInterno dell'abside: San Nicola e San Basilio? edificio sorse, presumibilmente, intorno al XIV sec., secondo un impianto ad aula unica con abside sporgente e coperto a tetto spiovente, ad incannucciata, in conformità alla tipologia architettonica più diffusa in Terra d’Otranto nel Medioevo. L’interno dell’abside, decorato a fresco, lascia intravedere due immagini molto degradate, forse del XIV secolo: a sinistra un San Basilio (?) quasi illeggibile; a destra un Santo Vescovo (Nicola?) che regge un cartiglio; nel catino absidale, in uno strato di intonaco sovrapposto, si riconosce una Madonna in maestà con la data “16[…]”, al di sotto del quale si intravedono le estremità delle braccia aperte e della testa di una probabile immagine dell’Assunta, che ricorda, nell’impianto iconografico, quella della chiesa dell’Idris di Nociglia. Le trasformazioni, avvenute nel corso dei secoli, hanno modificato sia la scatola muraria della fabbrica, con l’aggiunta di un locale voltato a spigolo alla leccese adiacente al lato Nord, che della sacrestia addossata dietro l’abside.
Tre sottili contrafforti ad arco, lungo il lato Sud, avevano risolto gli squilibri statici causati dall’ampliamento settecentesco ( la volta costruita a spigolo e la nuova facciata a timpano cuspidato, sormontato da una scultura ottocentesca di riutilizzo, raffigurante l’Immacolata,che presenta tracce di colore). In aggiunta al vecchio campanile, costituito da semplici piedritti a doppia luce (ma con una sola campana, della ditta Giustozzi di Trani, del 1945) venne realizzata, nel 1967, la moderna torre campanaria Vecchio Campanile in carparo di Mater Gratiae di Gallipoli e in forme stilistiche non del tutto consonanti con l’antico edificio. L’unico altare esistente nella Chiesa si presenta smembrato tra la mensa - spostata in avanti e risalente alla fine del XVIII sec .- e l’alzata lignea del XIX che contiene la tela della Madonna Assunta con i SS. Carlo Borromeo e Gaetano Thiene.Sulla parete della retrofacciata, entro uno stipo a vetri vi è la scultura dell’Addolorata; in altro stipo ligneo lungo la parete destra si conserva la scultura in cartapesta dell’Assunta del XVIII secolo. Di fronte, in un vano arcato, cui si accede attraverso un’angusta scaletta ricavata nella muratura della retrofacciata, vi sono la cantoria e l’organo (ridipinto nel 1990 da Giuseppe Palma insieme con gli stipi delle sculture), entrambe opere settecentesche al di sotto delle quali, entro un’urna di vetro, si trova la scultura del Cristo Morto. Nel vano a sinistra della navata si trovano alcune tele di probabile pennello murese raffiguranti storie della vita della Vergine: “Natività di Maria, Presentazione di Maria al tempio, Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, Nascita di Gesù Bambino, Presentazione di Gesù al tempio. Molto interessante appare, infine, un’antica tradizione legata al culto di San Biagio in questa chiesa: la benedizione di San Biagio. Il 3 febbraio, giorno della festa liturgica, i fedeli devoti al santo vescovo di Sebaste, sia che soffrissero di malattie della gola sia che volessero scongiurarle, inginocchiati davanti all’altare, ricevevano la benedizione della gola con due candele incrociate intorno al collo. Tale rito è di probabile origine greca; le candele incrociate, invece, rappresentano uno dei simboli iconografici del santo accanto a quello del pettine da cardatore quest’ultimo legato, in particolare nel Salento, alla produzione del cotone e alla relativa attività dei cardatori i quali si servivano proprio di questo strumento di lavoro.


BIBLIOGRAFIA
PAPA Vito, Botrugno da casale a comune, Cavallino, Capone editore, 1989
BOCCADAMO, Vittorio, Terra d’Otranto nel cinquecento. La visita pastorale dell’archidiocesi di Otranto del 1522,
Galatina, Congedo, 1990, pag. 68.


ARCHITETTURA RELIGIOSA


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Chiesa della Madonna Assunta

Chiesa della Madonna di Costantinopoli


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